La nostra gara

Quando il 15 marzo del 44 A.C., avanti alla curia cadde, sotto la statua del suo grande nemico Pompeo, che egli stesso non aveva voluto abbattuta, i suoi uccisori, ancora furiosi e già sgomenti, non compresero di aver così suggellato la sua epopea. Era nato 56 anni prima da nobilissima famiglia romana, si diceva discendesse, per parte di madre, da Anco Marzio il mitico re e, per parte di padre, dalla stessa dea della bellezza e dell'amore: Venere. Scrittore avvincente, politico sottilissimo e generoso, scienziato, generale invincibile, in pochi anni la Sua stella operò tali e tanti eventi che ancora oggi l'umanità a Lui guarda quasi incredula di tanto genio. Pure, tra le cure angosciose della conquista, la gioia inebriante del trionfo, la fatica immane d'una infida Res Publica, questo genio amava dedicare al riposo dello spirito qualche parte della lunga giornata, traendo d'arco con eccezionale destrezza. Dimentichiamo la conquista della Gallia e della Britannia, l'invasione della Germania, la pacificazione dell'Iberia, le Sue leggi, il Suo calendario, le vittorie e i trionfi, la romanizzazione di gran parte del mondo d'allora, per ricordare, almeno noi, il Suo amore per l'arco che a Lui ci accomuna. E' con questi sentimenti che in occasione del 2011º anniversario della Sua morte, gli Arcieri Romani vogliono ricordarLo ed onorarLo dedicandogli una gara d'arcieria ed immaginando che Egli dal suo Olimpo immortale accordi la Sua protezione.
(Tratto dall'introduzione alla Iª edizione delle 'Idi di Marzo' di Franco Battistelli del 1967)
Come avrai capito, "Idi di Marzo" è la nostra gara, della quale siamo orgogliosi; essa si svolgeva generalmente nell'ultima domenica di Marzo e coincideva con l'inizio della stagione agonistica all'aperto. Nel corso degli anni, hanno partecipato a questo evento nomi illustri del mondo dell'arcieria, provenienti da tutta Europa, più volte le squadre della nazionale Italiana, nel 1980 le squadre della nazionale Polacca e nel 1982 le squadre della nazionale dell' URSS.