Tirare con l'arco

Il tiro con l'arco è una delle discipline sportive più antiche ed ha avuto un'evoluzione notevole in questi ultimi decenni.
L'arco è stata una delle prime armi usata per la caccia e per la guerra (il nostro stemma è composto da un disegno preistorico raffigurante un arciere) per poi diventare un prezioso attrezzo sportivo di massima precisione.
Oggi il tiro con l'arco viene praticato, nelle discipline sportive, con quattro diverse tipologie di archi:




Il "Longbow" è un arco monolitico, totalmente in legno e non ha alcun accessorio per la stabilità o per la mira: il tiro è esclusivamente istintivo.     


L'"Arco Nudo" e l' "Arco Olimpico" hanno come base la stessa tipologia di Arco, un Arco composto dalla parte centrale (raiser) in alluminio ed i flettenti in fibra e/o carbonio. Il primo non ha la possibilità di applicare né stabilizzazioni, né mirino, pertanto la mira viene presa attraverso riferimenti diversi per ogni singolo arciere, mentre per l'"Arco Olimpico" sono ammessi, e necessari, sia la stabilizzazione che il mirino, pertanto il tiro risulterà più preciso.    




Il "Compound", nato negli anni ottanta, rappresenta l'innovazione tecnologica dell'arco. Raiser in alluminio, flettenti in fibra e/o carbonio, si differenzia dagli altri archi in quanto sull'estremità dei flettenti sono inserite due ruote eccentriche che, collegate ai flettenti opposti da due cavi, riducono la potenza dell'arco quando si raggiunge la posizione di mira. Consentono, in tal modo, una mira più precisa con un minor sforzo fisico. Oltre alla stabilizzazione, che riduce anche le notevoli vibrazioni dell'arco, viene utilizzato un doppio punto di mira, uno sulla corda ed uno sul mirino. Il punto di mira sul mirino è composto da una lente (con possibilità di diverse misure di ingrandimento) e da una piccola livella. Inoltre viene utilizzato uno sgancio meccanico per il rilascio della corda.